Cane lupo cecoslovacco, allevamento amatoriale della Vittoria Alata

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Sul finire degli anni '90 dopo un decennio di attività cinofila e cinotecnica amatoriale e professionale che mi ha visto impegnato nell'allevamento, nell'addestramento e nella partecipazione a numerose manifestazioni cinofile, sono rimasto affascinato dal cane lupo cecoslovacco.

Di lì ho iniziato a documentarmi e infine ad acquisire due soggetti direttamente dalla repubblica Ceca. Spinto da tale passione, mi sono dunque trovato ad essere tra i primi in Italia ad allevare e selezionare questa razza dai non pochi aspetti positivi, ma indubbiamente impegnativa.

Pur producendo pochi soggetti, come di solito accade negli allevamenti a carattere amatoriale e familiare (spesso le femmine da me usate in riproduzione vivono presso famiglie), ho avuto la grande soddisfazione di conseguire significativi risultati in esposizione con davvero numerosi primi posti in esposizioni nazionali e internazionali, collezionando così svariati CAC e CACIB (i certificati di attitudine ai campionati di bellezza) e BOB (migliore di razza) con giudici italiani e stranieri.

Tra questi spiccano inevitabilmente i Campioni italiani Spok e Sunny, ma anche Zoe della Vittoria Alata detta Yama dai suoi padroni, che è stato il primo cane lupo cecoslovacco in Italia, a conseguire il brevetto di salvataggio in mare (Trieste, giugno 2007).
Data la giovane età della razza, il lavoro di selezione è iniziato da poche generazioni e particolare importanza deve essere attribuita al carattere perché non dobbiamo mai dimenticare che all'aspetto morfologico da lupo, deve essere abbinato un carattere da cane.

Per quanto riguarda la salute inoltre, la razza si dimostra piuttosto sana, senza particolari patologie che affliggono altre razze; di norma utilizzo in riproduzione solo cani che al controllo radiografico per la displasia siano risultati esenti (HD A) o al massimo HD B.
Nel Paese di origine della razza, talvolta viene utilizzato il grado C (che è lieve displasia, generalmente non invalidante) purchè accoppiato con un grado A. E' una scelta che talvolta si può fare per caratteristiche particolari dei soggetti utlizzati, purchè non sia la norma in un piano di allevamento. Va ricordato che la displasia, oltre che poligenica è anche e soprattutto ambientale (infatti è definita multifattoriale), pertanto raccomando sempre attenzione col cucciolo e col giovane cane per evitare sovralimentazione ed eccessivo esercizio fisico fino all'anno di età.

Un grazie a tutti gli amici e ai proprietari dei miei soggetti che hanno riposto e riporranno fiducia in me e nel mio operato. Una fiducia che è stata e sempre sarà ripagata da me con la massima disponibilità di fronte a tutti i loro dubbi e piccoli o meno piccoli problemi quotidiani coi loro lupacchiotti...

Arnaldo Balatroni


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